Tabacco: OMS, La Regione Europa rischia di restare la peggiore al mondo fino al 2030

Pubblicato il:
27.2.2026

27, febbraio 2026 - La Regione europea dell’OMS potrebbe restare la maglia nera, a livello mondiale e fino al 2030, per quanto riguarda il consumo di tabacco. E’ quanto si evince dalle nuove schede informative pubblicate di recente dall’OMS/Europa e che si basano sull’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo gli ultimi dati disponibili in 53 Paesi, tra Europa e Asia Centrale, si riscontrano segnali preoccupanti fra le donne e i giovani. Sono queste le fasce su cui oggi si sta espandendo di più la dipendenza da nicotina. “Il consumo di tabacco causa già ogni anno oltre 1,1 milioni di decessi per malattie non trasmissibili nella Regione europea e, senza un’azione accelerata, resteremo la regione con le peggiori prestazioni al mondo entro il 2030 - ha affermato Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale dell’Oms per l’Europa -. Abbiamo la responsabilità di cambiare rotta ora: proteggere i giovani dalla dipendenza da nicotina, impedire l’interferenza dell’industria nelle politiche sanitarie e far rispettare le normative che impediranno una vita di danni evitabili”.

La Regione europea è l’unica area dell’OMS destinata a non centrare l’obiettivo globale di una riduzione del 30% del consumo di tabacco tra le donne entro il 2025. Le stime indicano un calo limitato al 12% nel periodo 2010-2025, ben al di sotto al target fissato stabilito a livello internazionale. Le dimensioni del fenomeno sono rilevanti: oltre il 40% delle fumatrici adulte nel mondo - pari a 62 milioni di donne - vive proprio nella Region europea. Ancora più preoccupante il dato sulle adolescenti. Le ragazze tra i 13 e i 15 anni registrano oggi la più alta prevalenza di consumo di tabacco a livello globale. Nella Regione infine circa 4 milioni di adolescenti (13- 15 anni) consumano prodotti del tabacco. L’emergenza riguarda le sigarette elettroniche. Qui fra i teenager la prevalenza è la più alta al mondo: 14,3%, tra i 13 e i 15 anni, con tassi quasi uguali tra ragazzi e ragazze.

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