6 maggio 2026 - La spesa farmaceutica cresce ancora. Nei primi dieci mesi del 2025, ha raggiunto i 21,027 miliardi di euro, con uno scostamento di 3,77 miliardi dal tetto programmato (+15,3%). È il dato principale che emerge dal monitoraggio mensile dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) relativo al periodo gennaio-ottobre 2025. Nel dettaglio, la spesa dei medicinali dispensati attraverso le farmacie (convenzionata) è pari a 7,2 miliardi, invece quella relativa ai medicinali acquistati direttamente dalle strutture sanitarie ammonta a 13,6 miliardi.
Lo sforamento, come avviene da anni, è determinato dalla spesa per acquisti diretti: incidono per il 12,06% sul Fondo sanitario nazionale (era l'11,3% nel 2024) a fronte di un tetto dell'8,3%, con uno sforamento totale di 4,24 miliardi. Pur rimanendo al di sotto del tetto del 6,8% con un attivo di 461,3 milioni, sale anche la spesa convenzionata che raggiunge il 6,39% del Fsn, rispetto al 6,31% del 2024. Sull'aumento di quest'ultima, spiega l'Aifa, "incide il recepimento - non ancora completo a ottobre 2025 - degli effetti della riclassificazione degli antidiabetici afferenti alla categoria delle gliflozine", "che da un lato incrementerà la spesa convenzionata e dall'altro ridurrà quella per acquisti diretti". Il monitoraggio conferma le forti differenze regionali, con la spesa diretta che passa da un 15,04% del fondo in Sardegna al 10,03% della Provincia autonoma di Trento.