Per il cuore 230mila morti l'anno, un anno senza fumo dimezza rischi

Pubblicato il:
29.9.2026

29, settembre 2026 - In Italia ogni anno in media circa 230mila persone muoiono per infarto, scompenso e ictus. Il trend complessivo è in diminuzione grazie a farmaci sempre più efficaci e mirati, ma queste patologie restano la prima causa di morte nel Paese, verificandosi spesso prima dei 70 anni di età. Inn molti casi possono però essere evitate seguendo semplici regole, in primis smettendo di fumare. Già dopo un anno dall'abbandono del fumo, infatti, il rischio di eventi cardiovascolari si dimezza. Lo ricordano i cardiologi in vista della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre.

Zero fumo, muoversi ogni giorno, dieta mediterranea e meno sale. Monitoraggio di pressione, colesterolo e glicemia. Prevenzione personalizzata. Sono le cinque regole fondamentali per la salute del cuore ricordate dalla Hcf Fondazione Anmco per il Tuo Cuore Ets dei cardiologi ospedalieri Anmco in occasione della Giornata Mondiale del cuore che si celebra ogni anno il 29 settembre. Contro le malattie cardiovascolari, che restano ancora oggi la prima causa di morte e di ospedalizzazione nel nostro Paese e nel mondo, la prevenzione, come ha sottolineato Furio Colivicchi, presidente della fondazione, "è l'arma più potente. Circa l'80% degli eventi cardiaci può essere infatti evitato modificando i fattori di rischio principali. Oggi disponiamo di farmaci straordinariamente efficaci in grado di azzerare fattori di rischio come colesterolo Ldl e ipertensione".

La prima misura da prendere per proteggere il cuore è abolire completamente le sigarette e tutti i prodotti a base di tabacco: accelerano l'aterosclerosi e quadruplicano il rischio di infarto. Importante poi, svolgere attività fisica regolare, almeno 150 minuti a settimana: farla costantemente riduce la pressione arteriosa, aumenta il colesterolo "buono", migliora la sensibilità all'insulina e aiuta a controllare il peso corporeo. In terzo luogo, seguire la Dieta mediterranea, limitando il sale a meno di 5 grammi al giorno. Quarta regola è monitorare costantemente i fattori di rischio come pressione (120/80 mmHg o meno è l'ideale), colesterolo Ldl (116 mg/dL o meno se si ha già avuto problemi al cuore) e glicemia (inferiore a 100 mg/dL). La circonferenza vita non dovrebbe superare i 102 cm negli uomini e gli 88 cm nelle donne. Infine sottoporsi a screening di base (Ecg a riposo, misurazioni periodiche della pressione e analisi del sangue complete) e, se necessari, Ecocardiogramma color-doppler, test da sforzo o ecocolordoppler dei tronchi sovraortici.  "L'individuazione precoce e precisa di soggetti ad alto rischio - spiega Massimo Grimaldi, presidente Anmco - e la loro presa in carico è la vera sfida".

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