Come (e quando) viene rimosso un neo considerato pericoloso?

Pubblicato il:
23.6.2026

23 giugno 2026 – Il suo nome corretto è nevo, e il dizionario d’italiano lo definisce come: “piccola tumefazione o macchiolina della pelle di colore scuro, talora anche acromica”. Stiamo parlando dei “nei” che devono essere sempre tenuti sotto controllo per evitare così gravi problemi di salute. Infatti non sempre i nei degenerano in un vero tumore della pelle, come avviene per esempio nel caso del melanoma. Però bisogna non sottovalutarli e monitorali con grande attenzione e costanza. Le modifiche repentine dei nostri nei possono essere la prova inequivocabile che qualcosa nell’organismo non funziona. Il consiglio degli specialisti dermatologi è che qualsiasi neo, con le caratteristiche di seguito riportate, dovrebbe essere controllato. La regola da seguire è quella delle prime cinque lettere dell’alfabeto:

A – come Asimmetria

B – come Bordi irregolari e indistinti

C – come Colore variabile, che può comprendere sfumature bianche diverse all’interno del neo stesso

D – come Dimensione in aumento sia in larghezza che in spessore (diametro maggiore di 6 mm)

E – come Evoluzione, vale a dire cambiamento del neo nel tempo

A volte può capitare che i nei, se ritenuti pericolosi, debbano essere rimosse. Ecco come:

il dermatologo può eliminare il nevo sospetto a livello ambulatoriale attraverso un breve intervento

lo specialista può ricorre all’aiuto e supporto di un chirurgo (specialista o plastico) quando il neo compare in zone del corpo delicate o complicate

dopo la rimozione può essere necessario svolgere delle analisi di laboratorio sul neo

va evitato di far rimuovere il neo con un laser. Con questa modalità risulta poi difficile (o addirittura impossibile) far analizzare la lesione in un centro specializzato

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